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Il Cuore della Cittą

Informazioni inizio itinerario

Piazza del Duomo si può raggiungere con i mezzi pubblici: tram 2, 3, 12, 14, 16, 23, 24, 15, 27; M1 e M3 Duomo.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Piazza del Duomo è pedonale, non è pertanto consentito il transito alle auto. Nelle vicinanze è possibile parcheggiare in piazza Fontana o in piazza Diaz (entrambe dotate di un posto auto riservato alle persone munite di contrassegno di sosta disabili), o in via Pecorari, alle spalle di Palazzo Reale (sulle strisce blu o nei posti riservati alle persone munite di contrassegno di sosta disabili).

Informazioni fine itinerario

Dal Castello Sforzesco si possono prendere numerosi mezzi pubblici: tram 1 e 4; M1 in piazza Cairoli e M2 Lanza.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

La piazza antistante il Castello è pedonale, non è pertanto consentito il transito alle auto. Nelle vicinanze è possibile parcheggiare in via Quintino Sella dove ci sono due posti auto riservati ai titolari di pass disabili.

Dal 1774 la “Madunina” veglia su Milano. La grande statua in rame dorato svetta da più di due secoli sulla guglia più alta del Duomo, simbolo indiscusso della città. Proprio da piazza Duomo parte questo itinerario, probabilmente il più “classico” per il turista che è appena arrivato in città e il più ricco di suggestioni.

Punto di partenza il Duomo, la grande cattedrale di Milano dedicata a Maria Nascente, quarta chiesa europea per dimensioni.La prima pietra venne posata nel 1386 per volontà dei Visconti, i signori di Milano, ma la consacrazione avvenne solo nel 1577 anche se la chiesa non era ancora terminata. Solo nel 1813 vennero ultimati i lavori della facciata. Fu uno dei cantieri più colossali di tutti i tempi, ancora oggi aperto per via dei continui interventi di restauro. Non a caso i milanesi, con la frase “la fabbrica del Dom”, bollano tutti quei lavori che si trascinano per anni e sembrano non avere mai fine. Il cantiere del Duomo di Milano assorbì per secoli il meglio delle maestranze artigiane milanesi e delle cave di marmo della Val d’Ossola. Il primo elemento che colpisce lo sguardo è la ricchezza delle decorazioni: più di 3.400 statue, di cui circa 2.300 all’esterno, 96 giganti dei doccioni e centinaia di sculture ad altorilievo.
Se l'esterno della cattedrale e della piazza danno il meglio di se durante il giorno, meglio nel tardo pomeriggio, quando la luce bassa dona al Duomo una suggestiva colorazione rosata; approfittate delle ore serali per visitarne l'interno. Avrete così la possibilità di ammirare le imponenti vetrate policrome del Duomo in cui sono raffigurate le principali scene della Bibbia.

Guardando la facciata del Duomo, sulla destra, si trova Palazzo Reale opera del celebre architetto Giuseppe Piermarini e sede delle più importanti e prestigiose mostre temporanee che si svolgono in città. Palazzo Reale venne pesantemente danneggiato durante la Seconda Guerra mondiale (i bombardamenti su Milano tra il 1943 e il 1944 fecero non pochi danni), ma un attento progetto di restauro lo ha riportato al suo antico splendore. Da non perdere – se ne avete l'occasione – una visita alla suggestiva Sala delle Cariatidi che prende il nome da quaranta statue che decorano le pareti di questa enorme sala da ballo. Putroppo non è possibile ammirarla in tutto il suo antico splendore: venne pesantemente danneggiata dal bombardamento del 15 agosto 1943 e rimase per anni in stato di abbandono. Solo a partire dal 2000, con l'avvio di un importante programma di restauro, la Sala delle Cariatidi può essere nuovamente ammirata dal pubblico. E, sebbene ferita, possiede ancora un fascino indiscutibile. Per raggiungere l’entrata di Palazzo Reale è necessario attraversare il piazzale antistante (pavimentazione in ciottolato con alcuni percorsi accessibili in lastricato).

Adiacente a Palazzo Reale si trova il Museo del Novecento, inaugurato a fine 2010 e ospitato nel Palazzo dell'Arengario, appositamente ristrutturato per accogliere alcune tra le più importanti opere della pittura e della scultura del XX secolo. Si possono ammirare opere di Pellizza da Volpedo, tra cui il monumentale “Quarto Stato”, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Giorgio Morandi, e Lucio Fontana. L'ultima sezione del museo, dedicata all'arte povera, si trova in un'ala di Palazzo Reale che è possibile raggiungere con una passerella sospesa che offre un'incredibile vista panoramica sul Duomo.

Conclusa la visita dei musei, attraversate piazza del Duomo per andare alla scoperta della Galleria Vittorio Emanuele II. Dedicata al re d'Italia per anni è stata il salotto buono della città. Bere un caffè allo Zucca o al Biffi e cenare dal Savini erano tra i riti della borghesia milanese. Oggi questo fascino è un po' appassito sotto il peso di griffe di alta moda e boutique ma, i mosaici e gli stucchi che decorano la Galleria meritano una visita, soprattutto dopo il recente restauro che li ha riportati agli antichi splendori. Da non perdere una visita al celebre "Ottagono", sul cui pavimento è realizzato un mosaico con lo stemma di Casa Savoia e, ai lati, gli stemmi delle quattro città che in epoche diverse sono state le capitali del Regno d'Italia (Milano, Torino, Firenze e Roma). Nelle lunette attorno alla volta, sono raffigurate le allegorie dei quattro continenti: Africa, Asia, Europa e America.
All'uscita della Galleria si possono raggiungere piazza della Scala e l'Urban Center del Comune di Milano.

Concluso il tour in Galleria, tornate verso piazza del Duomo e svoltate a destra lungo i portici settentrionali, da qui raggiungete piazza dei Mercanti, sede del Palazzo della Ragione. La piazza venne creata come centro della vita cittadina in epoca medioevale per volere del podestà, che vi fece costruire il palazzo adibito alle attività giudiziarie; al suo centro si trova un pozzo del XVI secolo.

Merita una visita la Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana, situata in piazza Pio XI 2, a 150 metri dalla piazza (attraversando via Orefici marciapiede con gradino di 11 cm e attraversamento pedonale con pavimentazione in lastricato, con sconnessioni e rotaie del tram) 

Dopo circa 150 metri la strada (lastricata) si apre su piazza Cordusio; qualche minuto di sosta permetterà di ammirare i pregevoli edifici che circondano la piazza, tutti legati al mondo delle banche e della finanza, furono costruiti tra la fine dell'Ottocento e i primi anni del Novecento quando Milano assunse il ruolo di capitale economica d'Italia. Palazzo Broggi, che fu sede della Borsa di Milano dal 1900 al 1932, il Palazzo delle Assicurazioni Generali, Palazzo Biandrà e il Palazzo del Credito italiano.


Attraversata la piazza (attraversamento in pavé a tratti sconnesso con rotaie del tram) passate sotto il monumento al Parini e dopo un secondo attraversamento (pavé sconnesso con gradino di 4 centimetri) imboccate la pedonale via Dante (lunga circa 200 metri) dove potrete concedervi un po' di shopping. Approfittatene per sbirciare la programmazione del Piccolo Teatro Grassi, il primo teatro stabile d'Italia fondato nell'immediato dopoguerra da Paolo Grassi e Giorgio Strehler.

Si raggiunge quindi largo Cairoli dove sorge il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi, gruppo bronzeo realizzato nel 1895 dall’artista Ettore Ximenes. Attraversare la piazza è abbastanza complesso per chi si sposta in carrozzina: è consigliabile tenersi alla destra del monumento di Giuseppe Garibaldi (due attraversamenti consecutivi con pavimentazione in lastricato sconnesso e rotaie del tram). Un ulteriore attraversamento (breve tratto in pendenza) permette di raggiungere la piazza. Da qui, percorrendo via Luca Beltrami, si raggiunge piazza Castello (area pedonale); girate attorno alla "Torta degli sposi", la grande fontana al centro della piazza, per raggiungere l'ingresso (tratto in lieve pendenza) del Castello Sforzesco, uno dei principali simboli di Milano e della sua storia.

Il Castello, edificato per volere di Galeazzo Visconti nella seconda metà del Trecento, successivamente venne fatto ampliare dai nuovi signori di Milano sotto la guida di Francesco Sforza che trasformò il Castello in una cittadella militare e affidando all'architetto Antonio Averlino, detto il Filarete, il compito di realizzare la spettacolare torre che oggi accoglie i visitatori all'ingresso principale del Castello.

Nel corso dei secoli, la struttura originaria ha subito numerose demolizioni, ricostruzioni, abbellimenti e restauri. A partire dal 1500, sotto la dominazione spagnola, il Castello perse il ruolo di dimora signorile e divenne fulcro della nuova cittadella militare, ruolo che mantenne sotto gli Asburgo e durante la dominazione napoleonica. Solo a fine Ottocento, quando il complesso venne acquistato dalla città di Milano, vennero demolite le ultime fortificazioni esterne e apportati ulteriori restauri che trasformarono il Castello da struttura militare a luogo di cultura restituendolo così alla città. Il Castello ospita alcuni musei di grande interesse, tra cui il Museo Egizio e quello di Arte Antica, qui è possibile ammirare la “Sala delle asse” dove Leonardo da Vinci dipinse un finto pergolato. Da non perdere il Museo della “Pietà Rondanini”, capolavoro incompiuto di Michelangelo Buonarroti, collocato nell'antico Ospedale Spagnolo.

L'interno del Castello è formato da tre cortili (in ciottolato con percorsi in lastricato). Terminata la visita al Castello e ai suoi musei, godetevi un po' di relax nel verde del Parco Sempione, progettato dall'architetto Emilio Alemagna, e realizzato tra il 1888 e il 1894 . Il parco, in stile romantico “all’inglese” accoglie una ricca collezione arborea e arbustiva, è interamente recintato e dispone di numerosi spazi ricreativi. Lungo i suoi margini si trovano importanti edifici storici e istituzioni milanesi, quali l'Arena Napoleonica, l'Acquario, la Torre Branca progettata da Cesare Chiodi e Giò Ponti, una biblioteca Comunale, il Teatro dell'Arte e la Triennale di Milano; inoltre ci sono una fonte di acqua solforosa, un laghetto con un ponticello adornato con le sirene in bronzo provenienti dall'antico ponte sul Naviglio di via San Damiano. Degna di nota è la metafisica fontana "pinto-scultorea" (1973) di Giorgio De Chirico. Inoltre all'interno del parco troviamo l'Arena Civica "Gianni Brera", realizzata e progettata dall'architetto Luigi Canonica. (Gran parte dei percorsi all'interno del parco sono in terra battuta, con lievi tratti in pendenza).

 

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