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Musei e giardini

Informazioni inizio itinerario

Piazza Oberdan è raggiungibile con i mezzi pubblici: tram 9, metropolitana M1 fermate: Palestro, Porta Venezia, Passante Ferroviario, fermata Porta Venezia.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Raggiungendo la zona in auto è possibile parcheggiare sia lungo i bastioni di Porta Venezia che in corso Venezia (Area C) sulle strisce blu.

Informazioni fine itinerario

Piazza del Duomo è servita da numerosi mezzi pubblici: tram 2, 3,12, 14, 16, 23, 24, 15, 27;  metropolitana M1 e M3 Duomo.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Piazza del Duomo è pedonale, non è consentito il transito alle auto. Nelle vicinanze è possibile parcheggiare in piazza Fontana o in piazza Diaz (entrambe dotate di un posto auto riservato alle persone munite di contrassegno di sosta disabili), o in via Pecorari, alle spalle di Palazzo Reale (sulle strisce blu o nei posti riservati alle persone munite di contrassegno di sosta disabili).

 

 

L’itinerario parte da piazza Oberdan, al cui centro sorge Porta Venezia, denominata Porta Orientale fino al 1860 e Porta Riconoscenza in epoca napoleonica, una delle sei porte principali di Milano, caratterizzata dalla presenza dei caselli neoclassici del Vantini.

A pochi passi da Piazza Oberdan si trovano i Giardini Pubblici Indro Montanelli (comunemente detti giardini di Porta Venezia) primo parco pubblico milanese aperto ai cittadini nel 1786 su progetto dell'architetto Piermarini, in un’area un tempo occupata dai Monasteri di San Dionigi e delle Carcanine. Il parco include alcuni edifici significativi tra cui Palazzo Dugnani, il Museo Civico di Storia Naturale, il Planetario Hoepli.

L’itinerario offre due alternative di percorso. Da piazza Oberdan, attraverso un varco sui Bastioni (un gradino di 6 cm, tratto in lieve discesa e pavimentazione dei vialetti in terra battuta), è possibile entrare nei Giardini Pubblici Indro Montanelli, raggiungendo poi gli ingressi del Planetario e del Museo di Storia Naturale. In alternativa, da piazza Oberdan si può percorrere corso Venezia, l’antico corso di Porta Orientale che collegava il centro cittadino con l'omonima porta. Dopo 200 m, al n° civico 57 si trova l’ingresso del Parco che conduce al Civico Planetario Hoepli. L’edificio fu inaugurato nel 1930 su progetto dell'architetto Piero Portaluppi e realizzato su commissione dell'editore svizzero Ulrico Hoepli, che lo donò alla città. Il planetario, a pianta ottagonale, è dotato di una cupola e le dimensioni della sala di proiezione lo rendono attualmente il più grande in Italia.

Proseguendo l’itinerario nel parco, dopo circa 50 m (percorso in ghiaia e terra battuta), si raggiunge il Museo Civico di Storia Naturale, fondato nel 1838 e uno dei più importanti musei naturalistici d'Europa. L’edificio fu quasi totalmente distrutto nel 1943 da un bombardamento aereo; ricostruito dopo la guerra, ha riaperto al pubblico nel 1952.

Continuando il percorso all’interno del parco (in corrispondenza dell’incrocio fra via Palestro e corso Venezia si trova un servizio igienico pubblico attrezzato per persone con disabilità) si raggiunge l’ampia uscita su via Palestro situata di fronte alla Galleria d’Arte Moderna.

La Galleria d’Arte Moderna (GAM) è situata all’interno della splendida Villa Reale, uno dei capolavori del Neoclassicismo milanese, realizzata tra il 1790 e il 1796 come residenza del conte Lodovico Barbiano di Belgiojoso. Trasformata nel 1921 in sede delle raccolte milanesi d’Arte Moderna, la galleria ospita oggi collezioni di pregio (degna di nota la collezione Grassi) ed è famosa a livello internazionale.

Adiacente al GAM, raggiungibile tramite il cortile interno (pavimentazione in ciottolato con percorsi in lastricato senza sconnessioni) si trova il Padiglione d’Arte Contemporanea (PAC). Fondato nel 1947, il PAC è oggi lo spazio espositivo per eccellenza dedicato all’arte contemporanea, promotore di iniziative artistiche nazionali e internazionali. Disegnato da Ignazio Gardella, il padiglione si articola su tre livelli, con una grande e luminosa vetrata sullo splendido giardino di Villa Reale.

Uscendo dalla Villa Reale girate a destra per tornare su corso Venezia e di nuovo girate a destra, verso il centro; lungo il tragitto potrete ammirare alcuni degli edifici neoclassici come la sede dell'Automobil club italiano (Aci) e Palazzo Serbelloni al civico 16; (l'attraversamento di via Boschetti presenta un gradino). Dopo circa 400 metri raggiungete l'incrocio di via Senato, superatelo. Dopo una cinquantina di metri, alla vostra destra si apre via della Spiga, una delle vie più esclusive dello shopping milanese. Per accedere alla strada (pedonale, con pavimentazione in lastricato) è necessario superare un gradino. Procedendo lungo corso Venezia per altri 200 metri si arriva in piazza San Babila (parzialmente pedonale). Attraversate via Matteotti e, tenendo la fontana alla vostra sinistra, dirigetevi verso i portici per raggiungere corso Vittorio Emanuele, una delle strade più importanti del centro cittadino; venne riqualificata negli anni Venti e Trenta, abbattendo le vecchie case medioevali per dare spazio a moderni palazzi in stile neoclassico. Sulla vosta sinistra, affacciata su piazza San Carlo, potrete visitare la Chiesa di San Carlo al Corso, "libera interpretazione" neoclassica del Pantheon romano.
Per gli amanti dello shopping di alta qualità, da non perdere una visita alla Rinascente, inaugurata nel 1890 sull'esempio americano dei grandi esercizi commerciali in grado di offrire un vasto repertorio di articoli. Il nome venne scelto dal poeta Gabriele D'Annunzio a seguito dell'incendio del 1918 che distrusse l'edificio.

 

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