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La strada dell'arte

Milano e i suoi musei. Che, sebbene poco noti alla maggior parte dei turisti che arrivano in città, ospitano alcuni tra i più grandi capolavori dell’arte mondiale come il Cristo morto di Andrea Mantegna o la Cena in Emmaus di Caravaggio (pinacoteca di Brera), il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo (Museo del Novecento). Mentre varie opere di Picasso, Matisse, Boccioni e Balla sono esposte tra le Gallerie d’Italia e la Galleria d’arte moderna (Gam).

“La strada dell’arte” è un percorso che unisce questi grandi musei in un unico percorso. Tuttavia è bene precisare che si tratta di collezioni consistenti e per godervi al meglio la visita di ogni singolo museo (almeno due ore ciascuno). Per questo consigliamo di calcolare bene i tempi anche per quanto riguarda gli spostamenti da un polo museale all’altro. L’itinerario prevede le seguenti tappe: Brera, Gallerie d’Italia, Museo del Novecento per concludersi alla Galleria d’arte moderna (Gam). Proprio perché molto lungo, può essere spezzato in due parti, oppure potete decidere di saltare una delle tappe proposte per passare direttamente a quella successiva. Lungo l’itinerario sono inoltre segnalati altri luoghi di interesse.


Punto di partenza di questo percorso è la Pinacoteca di Brera. Il museo ha sede nel grande Palazzo di Brera, che ospita anche la Biblioteca Braidense, l’Orto Botanico, l’Osservatorio Astronomico e l’Accademia di Belle Arti. Palazzo Brera, situato in area pedonale, non dispone di parcheggio privato: le persone con disabilità possono richiedere di parcheggiare nel cortile laterale (con ingresso in via Fiori Oscuri 2) scrivendo a questo indirizzo mail.

Il palazzo sorge su un antico convento trecentesco dell’ordine degli Umiliati, successivamente passato ai Gesuiti, che vi stabilirono una scuola. Nel 1773, a seguito dello scioglimento dei Gesuiti, il Collegio di Brera divenne proprietà dello Stato e l’imperatrice Maria Teresa d’Austria ne fece la sede di alcuni dei più avanzati istituti culturali della città. La Pinacoteca aprì al pubblico nel 1810. Oggi il museo raccoglie capolavori di importanti artisti italiani (dal XIV al XIX secolo) come il Cristo morto di Andrea Mantegna, Il bacio di Francesco Hayez, la Vergine con bambino, angeli e santi di Piero della Francesca, la Cena in Emmaus di Caravaggio, Fiumana di Pellizza da Volpedo e tanti altri

Una volta usciti dalla Pinacoteca potete scegliere se rilassarvi ai tavolini di uno dei tanti bar e ristoranti che si affacciano sulle vie limitrofe oppure dirigervi verso la tappa successiva. Attraversate via Brera (attraversamento con soglia, fondo stradale lastricato in discrete condizioni) e salite sul marciapiede dall’altro lato della strada (senza soglia). Svoltate a sinistra. All’altezza di piazzetta Brera attraversate nuovamente la strada in corrispondenza del dosso (lastricato in buone condizioni) e tornate sul marciapiede che si trova sullo stesso lato della Pinacoteca.

Procedete lungo via Brera (marciapiede in lastricato, leggera pendenza verso destra, passi carrai) fino all’incrocio con via Monte di pietà (gradino 3 cm, lastricato disconnesso con binari del tram – semaforo senza segnalatore acustico) e attraversate la strada. Procedere lungo via Verdi facendo attenzione a non imboccare la pista ciclabile, passate invece sotto il porticato dell’edificio alla vostra sinistra (la vecchia sede della Cassa di risparmio delle province lombarde – Cariplo) e proseguite fino all’incrocio con via Manzoni. Alla vostra destra c’è il Teatro alla Scala

Per raggiungere il centro di piazza Scala dovete attraversare via Verdi (no soglia, fondo stradale in asfalto – segnalatore acustico presente). Da qui, attraversate piazza scala (no soglia, lastricato in discrete condizioni  e binari del tram). A questo punto siete nel centro di piazza Scala. Mettendovi davanti alla statua di Leonardo da Vinci davanti a voi c’è Palazzo Marino (sede del Comune di Milano), alle vostre spalle il Teatro alla Scala, alla vostra sinistra il Palazzo della Banca Commerciale italiana, sede delle Gallerie d’Italia, spazio espositivo realizzato da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile al pubblico il proprio patrimonio artistico e architettonico, insieme alle collezioni proveninenti da Fondazione Cariplo, altro partner del progetto. Infine, alla vostra destra la Galleria Vittorio Emanuele.

 Le Gallerie d’Italia ospitano una ricca collezione di opere d’arte realizzate tra Ottocento e Novecento da artisti quali Antonio Canova e Umberto Boccioni. Oltre alle collezioni permanenti, le Gallerie d’Italia offrono spesso la possibilità di visitare collezioni ed esposizioni temporanee. Per raggiungere l’ingresso del museo bisogna attraversare nuovamente piazza Scala (semaforo dotato di avvisatore acustico, no soglia, fondo in asfalto): l’ingresso si trova a circa 200 metri sulla destra mentre l’ingresso riservato alle persone con disabilità motoria si trova all’angolo con via Manzoni (presenza di un citofono).

Terminata la visita alle Gallerie d’Italia attraversate piazza Scala (lastricato in porfido con sentieri in lastricato) per raggiungere la Galleria Vittorio Emanuele II.  Dedicata al re d'Italia, per anni è stata il salotto buono della città. Bere un caffè allo Zucca o al Biffi e cenare dal Savini erano tra i riti della borghesia milanese. Oggi questo fascino è un po' appassito sotto il peso di griffe di alta moda e boutique ma, i mosaici e gli stucchi che decorano la Galleria meritano una visita, soprattutto dopo il recente restauro che li ha riportati agli antichi splendori. Da non perdere una visita al celebre "Ottagono", sul cui pavimento è realizzato un mosaico con lo stemma di Casa Savoia e, ai lati, gli stemmi delle quattro città che in epoche diverse sono state le capitali del Regno d'Italia (Milano, Torino, Firenze e Roma). Nelle lunette attorno alla volta, sono raffigurate le allegorie dei quattro continenti: Africa, Asia, Europa e America.

Attraversata la Galleria arriverete ad affacciarvi su Piazza Duomo. Alla vostra destra la celebre cattedrale – di fronte a voi dall’altro lato della piazza – Palazzo Reale e il Museo del Novecento, inaugurato a fine 2010 e ospitato nel Palazzo dell'Arengario, appositamente ristrutturato per accogliere alcune tra le più importanti opere della pittura e della scultura del XX secolo. Si possono ammirare opere di Pellizza da Volpedo, tra cui il monumentale Quarto Stato, Umberto Boccioni, Amedeo Modigliani, Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Giorgio Morandi, e Lucio Fontana. L'ultima sezione del museo, dedicata all'arte povera, si trova in un'ala di Palazzo Reale che è possibile raggiungere con una passerella sospesa che offre un'incredibile vista panoramica sul Duomo. (Qui tutte le info sul museo e le collezioni esposte)

A questo punto, per completare il proprio percorso alla scoperta dell’arte a Milano non resta che la Galleria d’Arte moderna.  Il modo più semplice e più veloce è quello di utilizzare la metropolitana (linea M1 – Fermata Palestro). L’ascensore accessibile per le persone con disabilità motoria in piazza Duomo è situato sotto i portici settentrionali (sul lato sinistro della Galleria Vittorio Emanuele) sotto il porticato che conduce in via Carlo Cattaneo (prendete come riferimento la farmacia).

 Una volta arrivati alla fermata Palestro uscite su Corso Venezia (fermata dotata di montascale) e procedete verso i Giardini di Porta Venezia per circa 100 metri. Arrivate all’incrocio con via Palestro e svoltate a sinistra (marciapiede in asfalto). Procedete per altri duecento metri, superate l’incrocio con via Marina (asfalto, attraversamento senza soglia – non sono presenti segnatori acustici) e raggiungete l’ingresso della Galleria d’arte moderna (Gam) situata all’interno della splendida Villa Reale, uno dei capolavori del Neoclassicismo milanese, realizzata da il 1790 e il 1796 come residenze del conte Ludovico Barbiano di Belgiojoso. Nel 1921 venne trasformata in sede delle raccolte milanesi d’arte moderna e ospita oggi alcune collezioni di pregio come la collezione Grassi e la collezione Vismara

 

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