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La "Scala del calcio"

Come raggiungere lo stadio

Lo stadio di San Siro è raggiungibile con la metropolitana M5, fermata San Siro Stadio, con gli autobus: 49, 64, 80, 78.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM

Dopo aver assistito a uno spettacolo alla Scala, è d'obbligo almeno una serata (una domenica pomeriggio) alla Scala del Calcio: che scendano in campo i giocatori del Milan o quelli dell'Inter, lo spettacolo è sempre assicurato. Costruito nel 1926, lo Stadio di San Siro prende il nome dal quartiere in cui sorge, fino a quando (nel 1980) venne intitolato a Giuseppe Meazza, calciatore che ha militato in entrambe le squadre meneghine. In occasione dei mondiali di calcio nel 1990, lo stadio venne profondamente rinnovato con la costruzione del terzo anello e della copertura, portando così la capienza totale a oltre 80mila posti. Unico in Italia, lo stadio ospita anche Il Museo dello Stadio che racconta la storia di Milan e Inter attraverso una serie di cimeli unici al mondo: maglie storiche (da Rivera a Mazzola, da Pelé a Maradona), coppe, trofei, palloni e ricordi di ogni genere. È possibile inoltre prenotare un tour all'interno dello stadio.
San Siro, però, non è solo calcio. Il 27 luglio 1980 fu Bob Marley il primo artista internazionale a esibirsi sul prato della Scala del calcio. Dopo di lui è stato il turno di grandi musicisti italiani e stranieri tra cui Bruce Springsteen, U2, Vasco Rossi, Ligabue.

Per raggiungere lo stadio è possibile usufruire della nuova fermata "San Siro Stadio" della linea M5. Da qui procedere lungo via Harar, sia lato stadio (percorso più breve) che lato piazzale Axum, verso l’ingresso n. 11 dello stadio Meazza dedicato alle persone con disabilità.

La vocazione sportivo-musicale del quartiere non si esaurisce qui. L'Ippodromo è tornato di nuovo in attività dopo un periodo difficile e il rischio di una chiusura definitiva. Un vero peccato per due impianti storici (qui si correva già nell'800) costruiti negli anni Venti del 900 e da cui sono passate alcune glorie dell'ippica italiana: da Nearco a Varenne, fino a Ribot che inglesi e francesi hanno definito “il cavallo del secolo”.
Ad accogliere i visitatori, all'ingresso dell'Ippodromo del galoppo, un imponente cavallo di bronzo fuso negli Stati Uniti seguendo i disegni originali di un progetto di Leonardo da Vinci per il monumento equestre a Francesco Sforza.
 
Per raggiungere l'Ippodromo del Galoppo è possibile usufruire della fermata "San Siro Ippodromo" della linea M5. Da qui percorrere via Alobrandini e piazzale dello Sport per circa 500 metri.

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