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La via delle Basiliche

Informazioni inizio itinerario

Piazza del Duomo si può raggiungere con numerosi mezzi pubblici: Tram 2, 3, 12, 14, 16, 23, 24, 15, 27; M1 e M3 Duomo.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Piazza del Duomo è pedonale, non è pertanto consentito il transito alle auto. Nelle vicinanze è possibile parcheggiare in piazza Fontana o in piazza Diaz (entrambe dotate di un posto auto riservato alle persone munite di contrassegno di sosta disabili), o in via Pecorari, alle spalle di Palazzo Reale (sulle strisce blu o nei posti riservati alle persone munite di contrassegno di sosta disabili).

Informazioni fine itinerario

Piazza XXIV Maggio si può raggiungere con il Tram 3, 9 e 19. In alternativa è possibile raggiungere la fermata di Porta Genova M2 (ingresso accessibile con montascale in via Valenza, incrocio con via Casale).
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Dopo esser andati alla scoperta di piazza Duomo e dei suoi monumenti (itinerario 1) possiamo ripartire sempre da piazza Duomo per un nuovo itinerario. Superate il monumento equestre a Vittorio Emanuele II e, alla fine della piazza, attraversate via Giuseppe Mazzini (attraversamento in lastricato con rotaie del tram) per imboccare la caotica via Torino, ricca di negozi.
Percorrete via Torino mantenendo la sinistra, superata via Speronari, si apre un vicolo cieco, stretto fra due palazzi (lieve pendenza e pavimentazione in lastricato a tratti sconnesso) che immette sul sagrato della chiesa di Santa Maria presso San Satiro.La chiesa, costruita a partire dal 1470 costituisce uno dei capolavori rinascimentali dell'architetto Donato Bramante. In corrispondenza della navata centrale è possibile ammirare uno straordinario effetto di illusione ottica: una finta fuga prospettica che sostituisce l’abside. La geniale soluzione del Bramante ovviò alla carenza di spazio dovuta alla presenza della strada retrostante la chiesa. Di notevole interesse anche il Battistero e il campanile, considerato un prototipo dei modelli romanico-lombardi.

Poche decine di metri più avanti, sull'altro lato della strada, è facilmente riconoscibile la struttura cilindrica del Tempio civico di San Sebastiano, la chiesa venne edificata dal governatore spagnolo di Milano nel 1576 mentre in città infuriava la peste. I cittadini, sollecitati dal vescovo Carlo Borromeo, fecero voto per edificare una chiesa a San Sebastiano di cui imploravano la protezione dalla malattia.

L'itinerario procede per circa 700 metri fino a Largo Carrobbio, con diversi attraversamenti pedonali in lastricato in buone condizioni. (in via dei Piatti l’attraversamento è in lastricato con tratti sconnessi).
Arrivati all'incrocio con corso di porta Ticinese svoltate a sinistra attraversando via San Vito (attraversamento in lastricato con gradino di 3 cm) e proseguite per circa 200 metri per raggiungere le Colonne di San Lorenzo: si tratta di 16 colonne, alte circa 7 metri e mezzo, in marmo, con capitelli corinzi che sostengono la trabeazione. Provengono da edifici romani risalenti al II o III secolo dopo Cristo (probabilmente un tempio pagano) e vennero trasportate nell'attuale locazione per completare la Basilica di San Lorenzo (piazza pedonale; pavimentata in lastricato accessibile).
La basilica venne edificata in età romana (tra il IV e il V secolo) e rimaneggiata più volte nel corso dei secoli fino ad assumere l'aspetto attuale; era il più grande edificio a pianta centrale dell'Occidente e la dedica a San Lorenzo martire avvenne solo nel 590, quando Milano era già sotto dominio Longobardo. Nella piazza antistante, è stata posta una statua dell'imperatore Costantino, per celebrarne l'Editto del 313 che sancisce la libertà di culto nell'impero romano. All’interno della basilica sono di particolare interesse i mosaici e la cappella di Sant’Aquilino, che ha conservato per intero la struttura originale.

Gli ampi spazi attorno alla basilica sono molto amati dai milanesi, soprattutto dai più giovani, che amano trascorrere qui le serate estive. Molto frequentato anche il Parco delle Basiliche, recintato e dotato di ampi varchi di accesso. Il parco è stato progettato nel dopoguerra come una passeggiata archeologica tra la basilica di San Lorenzo, le sue colonne e i ruderi dell'anfiteatro romano, sul lato sinistro di corso di Porta Ticinese.

A poca distanza dalle colonne, sono ancora visibili i resti dell'antica Porta Ticinese che si apriva lungo le mura medioevali della città, in direzione di Pavia. Assieme agli archi di Porta Nuova, in via Manzoni, sono l'unica traccia delle antiche mura milanesi del XI secolo.

Lasciata alle spalle la porta medioevale, l’itinerario prosegue lungo corso di Porta Ticinese (il primo tratto della via è in leggera discesa, con marciapiedi stretti; si consiglia di utilizzare quello di destra, prestando attenzione alla pavimentazione sconnessa dell’attraversamento di via Vetere). Sul lato opposto della strada, all'altezza del civico 95 si apre uno slargo che conduce al Museo Diocesano (percorso con leggera pendenza in asfalto). Inaugurato nel 2001 per iniziativa dell'Arcidiocesi di Milano, il Museo ha lo scopo di tutelare, valorizzare e far conoscere i capolavori artistici della diocesi nel contesto spirituale che li ha ispirati. 
Il quartiere Ticinese è interessante per la presenza di murales e graffiti, alcuni di notevole qualità. Ad esempio quelli realizzati alle spalle della Basilica di San Lorenzo (via San Pio IV) che rappresentano importanti protagonisti della storia di Milano: il vescovo Ambrogio, Giuseppe Verdi, Leonardo da Vinci, Napoleone Bonaparte.

Proseguendo lungo Corso di Porta Ticinese dopo aver visitato il Museo Diocesano (circa 150 metri) si arriva in piazza Sant'Eustorgio (lastricato in buone condizioni). La Basilica di Sant'Eustorgio venne fondata probabilmente nel IV secolo. La leggenda vuole che, il carro con cui Sant'Eustorgio trasportava le reliquie dei Magi, provenienti da Costantinopoli si fermò inspiegabilmente nel luogo ove venne edificata la Basilica. Ogni anno, nel giorno dell'Epifania, si svolge un suggestivo corteo in costume con protagonisti i "Magi" i quali, partendo da piazza Duomo, raggiungono la Basilica di Sant'Eustorgio per portare i doni ai personaggi della Sacra Famiglia.

Lasciata alle spalle piazza Sant'Eustorgio, svoltate a sinistra fino ad incontrare la rinnovata piazza XXIV Maggio (marciapiede lastricato in buone condizioni) da qui è possibile raggiungere la Darsena e i Navigli.

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