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Alta Moda e teatro

Informazioni di inizio itinerario

La Stazione Centrale di Milano è raggiungibile con i mezzi pubblici: tram 5 e 9; bus: 60, 81, 90, 92; metropolitana M2 e M3 fermata Centrale.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM.

Nelle vicinanze è possibile parcheggiare in via Sammartini 3 (un posto auto riservato alle persone munite di contrassegno di sosta disabili) e in piazza Luigi di Savoia (un posto auto riservato alle persone munite di contrassegno all'angolo con piazza Duca d'Aosta). Sempre in piazza Luigi di Savoia è possibile parcheggiare su strisce blu.

Informazioni di fine itinerario

Piazza della Scala è raggiungibile con la metropolitana M1 fermate Duomo e Cordusio e Montenapoleone della M3, con i mezzi pubblici:1, 2, 12, 14.
Per informazioni sull’accessibilità ai passeggeri con disabilità consultare la pagina web ATM

Questo itinerario prevede l'utilizzo della metropolitana, nel tratto compreso tra piazza Duca d'Aosta e via Montenapoleone, e un tratto pedonale da via Montenapoleone a piazza della Scala.
Punto di partenza è piazza Duca d'Aosta dove è situata la Stazione Centrale di Milano. Imponente e monumentale, la stazione venne progettata dall'architetto Ulisse Stacchini e inaugurata nel maggio 1931. L'edificio non ha uno stile architettonico definito, ma è una miscela di diversi stili, in particolare liberty e Art Decò sommati alla monumentalità tipica dell'architettura fascista. La facciata è larga 200 metri, dietro e parallelamente alla facciata si trova la "Galleria delle Carrozze". La tettoia che copre i ventiquattro binari è composta da cinque volte in ferro e vetro.

In Stazione Centrale è possibile visitare il Memoriale della Shoah. Per raggiungere l'entrata, uscite dall’ingresso laterale della Stazione Centrale che affaccia su piazza Luigi di Savoia. Una volta sulla piazza, svoltate a sinistra e attraversate il sottopasso Mortirolo, proseguite lungo via Ferrante Aporti (marciapiede in asfalto) fino ad arrivare in piazza Edmond J. Safra (circa 300 metri).  Inaugurato nel 2013. Il Memoriale sorge in un’area della Stazione situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari. L’area era originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali. Tra il 1943 e il 1945 questo fu il luogo in cui centinaia di deportati furono caricati su vagoni merci, che venivano sollevati tramite un elevatore e trasportati al piano dei binari. Una volta posizionati alla banchina di partenza, venivano agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento e sterminio (Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen) o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano. 
Il 30 gennaio 1944, dal binario 21 partì un treno con oltre 600 cittadini milanesi di fede ebraica diretto ad Auschwitz. Solo una ventina ritornarono dai campi di sterminio nazista.

Usciti dalla stazione, sull'ampia piazza Duca d'Aosta lo sguardo viene subito catturato dal Grattacielo Pirelli (il Pirellone) progettato da architetti del calibro di Gio Ponti, Giuseppe Valtolina e Pier Luigi Nervi. Originariamente il palazzo fu costruito per ospitare gli uffici della Pirelli nell'area in cui si trovavano gli stabilimenti del gruppo, distrutti dai bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale. Nel 1987, l'edificio venne acquistato dalla Regione Lombardia, per farne la propria sede principale. Realizzato in vetro e acciaio, alto 127 metri, il Pirellone fu per molti anni il grattacielo più alto di Milano. Il 31° piano, detto il “Belvedere” è aperto al pubblico in determinate giornate dell'anno e in alcune occasioni speciali.

Da piazza Duca d’Aosta prendete il nuovo ascensore (collocato in mezzo alla piazza proprio di fronte all’ingresso principale della stazione) per raggiungere il mezzanino della metropolitana. Da qui prendete la linea M3 in direzione San Donato e raggiungete la fermata Montenapoleone. Grazie all’ascensore risalite in superficie per raggiungere via Croce Rossa (pedonale e lastricata in pavé) poi girate a sinistra per arrivare in via Alessandro Manzoni, considerata nell'800 la strada più lussuosa di Milano e d'Europa. Una tradizione viva ancora oggi, dal momento che ci troviamo nel cuore del “Quadrilatero della moda” milanese, dove si concentrano gioiellerie, boutique e showroom di moda, design e arredamento. Attraversate via Manzoni (attraversamento in lastricato con rotaie del tram) per raggiungere via Montenapoleone (tenendovi sul marciapiede di destra) una delle vie più lussuose e rinomate della città.

Nei dintorni del quadrilatero della moda, potete anche andare alla scoperta di alcuni tra i più bei musei di Milano. Lasciandovi alle spalle la fermata della metropolitana, attraversate via Alessandro Manzoni per portarvi sul lato dei numeri civici pari e girate a destra. Dopo circa 200 metri raggiungerete il Museo Poldi Pezzoli, nato a metà Ottocento come collezione privata del nobile milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Fu proprio Gian Giacomo Poldi Pezzoli a trasformare la sua collezione privata in una fondazione artistica, per destinarla ad uso e beneficio pubblico. All'interno del museo si possono ammirare opere di Piero della Francesca, il Perugino, Sandro Botticelli, Michelangelo Buonarroti, Francesco Hayes, Canaletto.
Il museo fa parte del circuito delle Case Museo di Milano.

A poche decine di metri dal museo si incontra via Girolamo Morone (pavimentazione in lastricato, con sconnessioni) dove ha sede il Museo Manzoniano, collocato nella casa dove Alessandro Manzoni visse a partire dal 1814: gli interni conservano arredi d'epoca, in particolare lo studio e la camera dello scrittore.


Proseguendo lungo via Manzoni, dopo circa 150 metri si arriva in piazza della Scala dove sorge il Teatro alla Scala il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, che venne demolita alla fine del XVIII secolo per far posto al Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala, inaugurato il 3 agosto 1778 con l'opera lirica “L'Europa riconosciuta” di Antonio Salieri e dove si esibirono Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Claudio Abbado, Maria Callas. Gravemente danneggiato dai bombardamenti alleati durante la Seconda guerra mondiale, la rinascita del teatro divenne il simbolo della rinascita della città. Merita una visita anche il Museo del teatro: "Il Museo Teatrale alla Scala".

Oltre alla Scala, sulla piazza si affacciano altri palazzi di prestigio: Palazzo Marino, edificio nobiliare edificato nella seconda metà del 1500 e sede dell'amministrazione comunale dal 1861, e il Palazzo della Banca Commerciale Italiana, sede delle Gallerie d'Italia, spazio espositivo realizzato da Intesa Sanpaolo per rendere disponibile al pubblico il proprio patrimonio artistico e architettonico, insieme alle collezioni proveninenti da Fondazione Cariplo, altro partner del progetto. Si possono ammirare opere d'arte realizzate tra l'Ottocento e il Novecento da artisti quali Antonio Canova e Umberto Boccioni.

Le panchine che circondano la statua di Leonardo da Vinci, collocata al centro della piazza, sono il luogo perfetto per riposarsi al termine dell'itinerario. Una buona alternativa, tranquilla e riparata dalla folla, è la piccola piazza San Fedele, alle spalle di Palazzo Marino, su cui si affaccia la Parrocchia di Santa Maria della Scala in San Fedele e l'omonima Fondazione culturale. A sorvegliare la piazza, una statua del Manzoni.

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